Quarto Potere

Libreria Mondadori - Ponte Pusterla, 14 - Vicenza

Premio Campiello

Assegnato il Premio Campiello 2011

Andrea Molesini

Non tutti i bastardi sono di Vienna

Sellerio

Con 102 voti, Andrea Molesini vince il Premio Campiello. Per la prima volta dopo quattro anni, un uomo torna a conquistare l'ambito premio letterario con un romanzo che racconta le vicende di una famiglia che vive sulle rive del Piave, nei mesi della storica disfatta di Caporetto.

Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l'andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell'età; la giovane Giulia, procace e un po' folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l'insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall'impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.


Finalisti Premio Campiello 2011

Vi segnaliamo i cinque finalisti dell'edizione 2011 del Premio Campiello, tra cui verrà scelto il vincitore nella finale del 3 settembre al Teatro La Fenice di Venezia. Ne fanno parte: Ernesto Ferrero con “Disegnare il Vento” (Einaudi) con nove voti, Giuseppe Lupo con “L'ultima sposa di Palmira” (Marsilio) con otto voti, Maria Pia Ammirati con “Se tu fossi qui” (Cairo Editore) con sette voti, Federica Manzon con “Di Fama e di Sventura” (Mondadori) con sei voti e Andrea Molesini con “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (Sellerio Editore) con sei voti.

Premio Campiello Opera Prima

Al romanzo di esordio di Viola Di Grado “Settanta acrilico trenta lana” (edizioni E/O) la Giuria dei Letterati ha deciso di assegnare il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima.

 

Assegnato il Premio Campiello 2010

Michela Murgia

Accabadora

Einaudi

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.

Finalisti Premio Campiello 2010

Vi segnaliamo i cinque finalisti dell'edizione 2010 del Premio Campiello, tra cui verrà scelto il vincitore nella finale del 4 settembre al Teatro La Fenice di Venezia. Ne fanno parte: Gianrico Carofiglio con “Le perfezioni provvisorie” (Sellerio), Gad Lerner con “Scintille. Una storia di anime vagabonde” (Feltrinelli), Michela Murgia con “Accabadora” (Einaudi), Laura Pariani con “Milano è una selva oscura” (Einaudi) e Antonio Pennacchi con “Canale Mussolini” (Mondadori).

Premio Campiello Opera Prima

Al romanzo di esordio della giovanissima Silvia Avallone “Acciaio” (Rizzoli) la Giuria dei Letterati ha deciso di assegnare all’unanimità il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima.

 

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